Architettura
Il progetto
PalaCinema Locarno è un’opera iconica di architettura contemporanea inaugurata nel 2017, firmata dagli architetti Alejandro Zaera-Polo e Maider Llaguno-Munitxa dello studio AZPML con sede a Londra e New York. Con un investimento di 33 milioni di franchi, l’edificio è stato progettato per diventare una piattaforma multiculturale dedicata alle arti cinematografiche e audiovisive — costruita attorno alle sinergie tra il Locarno Film Festival, il CISA, l’antenna locarnese della RSI, la Ticino Film Commission, il laboratorio media e MINT della SUPSI e PalaCinema Locarno.
Il progetto si articola attorno a due scelte distinte. La prima risponde a una sfida funzionale: come ospitare tre sale cinematografiche all’interno di un edificio storico senza comprometterne la struttura. La soluzione è stata trovata posizionando la sala principale sopra le due sale più piccole, liberando il piano terra per un ampio foyer affacciato sull’ingresso principale da Piazza Remo Rossi. Il cortile centrale, eredità della conformazione originale a ferro di cavallo, è stato demolito per ricavare il volume necessario alle sale, mentre le ali laterali dell’edificio storico sono state preservate e convertite in uffici per le istituzioni residenti e spazi multifunzionali al terzo piano.
La seconda scelta riguarda l’identità visiva. Le facciate storiche sono state mantenute e reinterpretate, rivestite di intonaco bianco, con intradossi delle finestre placcati color oro. Il terzo piano, interamente nuovo, si configura come un’enorme lanterna: una sopraelevazione che porta il volume dell’edificio fino all’altezza massima consentita dal regolamento urbanistico, coniugando restauro conservativo e presenza contemporanea.
Gli architetti
Alejandro Zaera-Polo è un architetto e teorico nato a Madrid nel 1963. Si è formato alla Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid e ha conseguito un Master in Architettura presso la Harvard Graduate School of Design nel 1991. Tra il 1991 e il 1993 ha lavorato presso lo studio OMA di Rem Koolhaas a Rotterdam, prima di fondare nel 1993 FOA, uno studio di architettura pluripremiato a livello internazionale.
Maider Llaguno-Munitxa diventa socia di Alejandro Zaera-Polo nel 2011, dopo aver lavorato per Foreign Office Architects a Londra dal 2006, dove è stata coinvolta in diversi progetti come il complesso di uffici Trinity nella City di Londra e il Ravensbourne College of Design and Art and Communication.
Nel 2011 nasce AZPML, uno studio internazionale con sede a Londra e New York. Tra i progetti pluripremiati dello studio figurano il cinema multisala di Leicester, il padiglione spagnolo all’Expo di Aichi del 2005, il parco costiero di Barcellona, il teatro e l’auditorium di Torrevieja, la sede della casa editrice Dulnyouk a Paju (Corea del Sud) e la stazione di Birmingham New Street.
Una posizione strategica a Locarno
Affacciato direttamente su Piazza Remo Rossi, all’imbocco di Via Franchino Rusca e accanto al Castello Visconteo, l’edificio è diventato un punto di riferimento nel paesaggio urbano occidentale di Locarno.
La scelta progettuale di concentrare l’intero programma – sale cinematografiche, spazi didattici, uffici istituzionali e area ristorazione – all’interno del volume del palazzo scolastico ha permesso di preservare l’intera Piazza Remo Rossi come spazio pubblico aperto alla città. La piazza accoglie cerimonie di premiazione, proiezioni all’aperto ed eventi di diversa natura. All’interno dell’edificio, il Foyer Public prolunga questa vocazione pubblica: uno spazio accessibile a tutte le persone, senza obbligo di consumazione, pensato per favorire l’incontro, l’apprendimento e la creazione di connessioni.
La pavimentazione rossa di Piazza Remo Rossi non è un dettaglio casuale: evoca il tappeto rosso, elemento iconico e festivo dei festival cinematografici, trasformando la piazza in un rimando permanente all’identità cinematografica nel tessuto urbano della città.
La visualizzazione del movimento
Il volume del nuovo edificio è stato innalzato fino all’altezza massima consentita dal regolamento urbanistico – un corpo astratto che emerge dallo storico edificio e si riveste di una ‘facciata cinetica’ composta da più di 40’000 lamelle di acciaio color oro, sospese su cavi, che oscillano in modo indipendente al vento producendo effetti visivi in continuo mutamento. La facciata riveste l’edificio dal terzo piano fino al tetto per un’altezza di circa 7 metri e una superficie complessiva di oltre 1’120 mq.
I motivi organici generati dalle turbolenze del vento evocano il manto maculato del Pardo – mascotte e premio più importante del Locarno Film Festival. Un rimando che cambia con la luce, con il vento, con le stagioni: la facciata non è mai uguale e rende omaggio all’opera di Ned Kahn, straordinario artista americano noto per le sue installazioni cinetiche in tutto il mondo.